Milano, 19 nov. (askanews) – Occorre “avere un’attenzione speciale per i giovani” africani, perchè sono proprio “le nuove generazioni” quelle che “possono creare nuovi ponti tra l’Italia e l’Africa”. E’ l’appello lanciato da Papa Francesco ai partecipanti all’incontro promosso da Medici con l’Africa (CUAMM) riuniti in Udienza nell’aula Paolo VI.

Secondo il Pontefice, occorre “favorire in ogni modo (…) l’inserimento lavorativo della gioventù locale, così desiderosa di vivere il proprio futuro da protagonista soprattutto nei Paesi di origine”. I giovani africani, ha puntualizzato, “sono un tesoro” e “sono intelligentissimi” anche se “i loro progetti non possono andare avanti a causa delle condizioni geografiche, sociali, economiche, o tante volte culturali che li bloccano”. Ed è per questo che bisogna aiutarli “ad andare avanti”.

Perchè i “ponti” con si costruiscono proprio “quando i giovani si incontrano, si confrontano e si aprono al mondo senza paure e senza pregiudizi. In questa avventura – ha sottolineato il Santo Padre rivolto ai medici CUAMM – voi potete coinvolgere le università, in modo tale che i percorsi di formazione, ricerca e innovazione, previsti per i giovani italiani, siano rivolti anche alla gioventù africana. È in questo scambio che si costruiscono dirigenti capaci di guidare processi di sviluppo umano integrale”.