Milano, 19 nov. (askanews) – Garantire libertà religiosa a piena cittadinanza ai cattolici del Medio Oriente. E’ l’appello lanciato da Papa Francesco a Sua Santità Mar Awa III, Catholicos e Patriarca della Chiesa Assira d’Oriente, ricevuto questa mattina nel Palazzo Apostolico Vaticano.

“Il Medio Oriente – ha evidenziato il Santo Padre – è ancora ferito da tanta violenza, instabilità e insicurezza, e tanti nostri fratelli e sorelle nella fede hanno dovuto lasciare le loro terre. Molti lottano per rimanervi e io rinnovo con Vostra Santità l’appello affinché godano dei loro diritti, in particolare della libertà religiosa e della piena cittadinanza”.

“Santità – ha aggiunto Papa Francesco rivolgendosi a Mar Awa III – la vostra Chiesa ha in comune con la Chiesa cattolica caldea una luminosa storia di fede e di missione, la vita esemplare di grandi santi, un ricco patrimonio teologico e liturgico e, soprattutto negli ultimi anni, immani sofferenze e la testimonianza di numerosi martiri”. Ed è proprio in un contesto difficile come quello del Medio Oriente, ha sottolineato ancora il Pontefice, che “il clero e i fedeli delle nostre Chiese cercano di offrire una testimonianza comune del Vangelo di Cristo in condizioni difficili e vivono già in molti luoghi una comunione quasi completa. Questo è vero e questa situazione è un segno dei tempi, un richiamo forte per noi a pregare e a operare intensamente per preparare il giorno tanto atteso in cui potremo celebrare insieme l’Eucaristia, il Santo Qurbana, sullo stesso altare, quale compimento dell’unità delle nostre Chiese, unità che non è né assorbimento né fusione, ma comunione fraterna nella verità e nell’amore”.