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Gambrinus, Pecoraro Scanio: bene Manfredi, si completa un sogno

“Ora recuperare Galleria e porticato in piazza Plebiscito”

Roma, 20 gen. (askanews) – Il presidente della fondazione Univerde e docente nelle università di Milano Bicocca, Roma Tor Vergata e Napoli Federico II Alfonso Pecoraro Scanio era un giovane consigliere regionale quando nel 1990 scoprì che il Gambrinus, il celebre caffè di Napoli, era ridotto ad un terzo del locale storico e iniziò a chiederne il ripristino. Oggi esprime grande soddisfazione alla notizia del recupero anche degli ultimi spazi mancanti sul lato di via Chiaia.

“Sono felice che Gaetano Manfredi, in quanto sindaco della città metropolitana, abbia portato a termine questo recupero. Poco dopo eletto mi ero permesso di chiedergli pubblicamente per il centro città tre interventi attesi da anni, il ripristino del Gambrinus storico, il recupero della Galleria e dei porticati di piazza Plebiscito, sono atti simbolici e pratici secondo me importanti, come quando ero consigliere comunale di Napoli lo furono le pedonalizzazioni di piazza Plebiscito prima e di via Toledo successivamente”.

Pecoraro Scanio ricorda come poi partì questa battaglia: “Quando nel 1990 fui eletto consigliere regionale dei Verdi avevo ufficio a palazzo Reale e scoprii che la sede del Banco di Napoli situata sotto la prefettura era piena di splendide decorazioni simili a quelle del gran caffè. E Arturo e Antonio Sergio, i titolari del Gambrinus, mi raccontarono che in realtà quella era una parte del locale storico. Quindi iniziai un’azione pubblica verso la Provincia proprietaria dello stabile. Nel 1992, neoeletto deputato verde, invitai una volta anche Sgarbi, che era deputato del Pli, a vedere la sede del banco e ad appoggiare la mia richiesta di ripristino del locale nella sua integrità. Poi nel 1993 eleggemmo Bassolino sindaco e io risultai il consigliere comunale più votato di tutti i partiti. Il consenso mi consenti di ottenere come assessore Amato Lamberti, un uomo di grande qualità e presidente dell’Osservatorio anticamorra, e nel 1995 riuscii anche ad ottenere che fosse il candidato di tutto il centrosinistra per la presidenza della Provincia. L’unico presidente di Provincia verde d’Italia. A quel punto come presidente Amato riuscii a ripristinare il locale storico. E da ministro dell’Agricoltura riuscii ad assistere al recupero delle bellissime sale che si affacciano su Piazza Plebiscito. Va sempre ricordato la correttezza e competenza dei titolari, che è stata fondamentale per riportare il gran caffè al prestigio che merita. Oggi Amato sarebbe felice della decisione di Manfredi”.

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