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Crollo nascite, premier Giappone: su orlo perdita funzioni sociali

Kishida annuncia che metterà in campo una grande strategia nazionale

Roma, 23 gen. (askanews) – Il crollo delle nascite a l’invecchiamento della popolazione sta portando il Giappone sull’orlo dell’impossibilità di mantenere “le sue funzioni sociali”. L’ha affermato oggi il primo ministro giapponese Fumio Kishida, parlando alla Dieta nipponica, dopo pesanti dati sull’andamento demografico del paese diffusi la scorsa settimana.

“Penso che la sostenibilità e l’inclusività dell’economia della nostra nazione e società, noi ponianmo la nostra massima attenzione alle politiche di sostegno alla natalità”, ha detto il capo del governo giapponese.

I dati preliminari forniti la scorsa settimana dal governo di Tokyo hanno stimato che la popolazione nipponica è calata al di sotto dei 125 milioni .

In un anno la popolazione è calata dello 0,43 per cento, cioè di 538mila unità. Secondo i dati provvisori diffusi dal ministero dell’Interno la popolazione nipponica è scesa a 124,77 milioni di abitanti al primo gennaio 2023, rispetto ai 125,3 milioni del primo gennaio 2022.

Non solo. Il dato degli ultra-sessantacinquenni è cresciuto a 36,21 milioni, pari al 29 per cento del totale. Invece la fascia d’età tra zero e 14 anni è pari all’11,6 per cento della popolazione, in tutto 14,45 milioni di bambini.

Kishida, che si trova di fronte a una crisi di consensi a giudicare dai sondaggi, ha aperto la sessione di lavori ordinari della Dieta con un discorso di tre quarti d’ora, in cui il tema principale è stato proprio quello delle politiche per affrontare la crisi demografica.

Il primo ministro non ha fornito dettagli sulle politiche d’incentivo alla natalità, ma ha detto che saranno increntrate su tre assi – sostegno economico, rafforzamento dei servizi per l’infanzia, riforma dei tempi e modi di lavoro – e che presenterà a giugno una proposta per raddoppiare il budget destinato allo scopo.

“Voglio mettere in campo misure senza precedenti per fermare il crollo delle nescite e consentire a tutti di partecipare al sostegno alla natalità senza limiti per età o genere”, ha detto il primo ministro, annunciando che attivierà un ascolto dei genitori, dei giovani e di coloro che forniscono servizi nel settore.

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