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Cina conferma visita di Blinken: stiamo trattando sui dettagli

Politico: segretario di Stato sarà in Cina il 5-6 febbraio

Roma, 17 gen. (askanews) – Il ministero degli Esteri cinese ha confermato oggi che ci sarà una visita in Cina del segretario di Stato Usa Antony Blinken che, secondo quanto ha scritto Politico da fonti Usa, avverrà il 5-6 febbraio. Ha inoltre chiarito che si sta trattando sui dettagli.

“Siamo lieti della visita del segretario Blinken in Cina. Cina e Usa sono in comunicazione per determinare le specifiche della visita”, ha detto il portavoce del ministero degli Esteri Wang Wenbin nella quotidiana conferenza stampa ministeriale.”La Cina intepreta sempre lo sviluppo delle relazioni con gli Stati uniti in accordi a tre principi di rispetto reciproco, coesistenza pacifica e cooperazione win-win proposti dal presidente Xi Jinping”, ha confermato Wang. Lo scopo della visita sarà “stabilire una comprensione corretta della Cina, intraprendere la via del dialogo invece che quella dello scontro, e della prospettiva win-win invece di quella dei giochi a somma zero”.

Wang non ha confermato le date della visita di Blinken, che è attesa dopo il vertice tra il presidente Usa Joe Biden e il presidente cinese Xi Jinping, con il quale si è rotto il ghiaccio dopo anni di freddo diplomatico, che ha raggiunto il suo picco con la visita della speaker della Camera dei rappresentanti Nancy Pelosi a Taiwan la scorsa estate, e si è deciso di tenere aperte le comunicazioni tra i due paesi. Politico ha affermato che la visita si terrà il 5-6 febbraio.

Blinken – secondo quanto ha scritto Politico – nel suo incontro con il ministro degli Esteri Qin Gang intende chiederela revoca della sospensione dei rapporti bilaterali di alto livello, compresi quelli di natura militare.

Tra Cina e Stati uniti è in corso una forte concorrenza egemonica in Asia orientale e nella regione Indo-Pacifico. Washington, tra l’altro, contesta a Pechino la sua pressione militare su Taiwan, presunte violazioni dei diritti umani a Hong Kong e in Xinjiang, oltre che la mancata condanna dell’invasione russa dell’Ucraina. Tra i due paesi è in corso inoltre una guerra commerciale e una competizione tecnologica senza esclusione di colpi.

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