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Carburanti, Fegica e Figisc: resta sciopero, Urso chiarisca su emendamento

Oggi assemblea di Fegica, Faib e Figisc

Roma, 25 gen. (askanews) – Le rassicurazioni del Ministro Adolfo Urso ai benzinai fornite ieri, “sono insufficienti e vaghe”. Il ministro, spiega il presidente di Fegica, Roberto Di Vincenzo, ha parlato nell’incontro di ieri di un “non meglio precisato emendamento” che andrebbe incontro alle richieste della categoria. Ma secondo la Fegica non basta. “Si parla di ridurre le sanzioni ma le sanzioni devono sparire e si deve tornare alla situazione precedente”. “L’obbligo di un ulteriore cartello è inutile e dannoso per tagliare i prezzi”. Dello stesso avviso il presidente di Figisc-Confcommercio, Bruno Bearzi che chiede al governo “chiarezza sull’emendamento”. “Una riduzione dello sciopero ci potrebbe essere solo se potrebbe in extremis ci fosse – sottolinea – una ulteriore convocazione del governo laddove ci venga illustrato perlomeno il testo di questo emendamento. Questo potrebbe in qualche modo cambiare la prospettiva perché finora tutto ciò che è arrivato c’è stato calato addosso senza nessuna interlocuzione”. “Le spese di un ulteriore cartello – aggiunge – finiranno con l’essere scaricate sui consumatori” Oggi le tre associazioni di categoria dei benzinai Faib, Fegica e Figisc, si riuniscono in una assemblea pubblica. Le tre associazioni si sono spaccate ieri sullo sciopero. Dopo l’incontro con il ministro Urso nel pomeriggio la Faib ha deciso di accorciare la serrata alla sola giornata di oggi mentre le altre due hanno confermato i due giorni.

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