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Banca Etica:assemblea approva bilancio,utile consolidato 17,2 milioni

Rinnovato il comitato etico

Roma, 20 mag. (askanews) – I soci e delle socie di Banca Etica si sono riuniti per l’assemblea generale sabato 20 maggio a Brescia, a Siviglia e online e hanno approvato il bilancio del 2022 e rinnovato il comitato etico della prima e ancora unica banca italiana interamente dedita alla finanza etica. Lo rende noto l’istituto in un comunicato.

Per radicare la presenza di Banca Etica in Spagna, la presidente Anna Fasano ha condotto l’assemblea da Siviglia dove erano riuniti i soci e le socie spagnole in collegamento con la sede di Brescia dove si sono riuniti gli italiani. I soci che hanno partecipato in presenza o per delega nelle due sedi sono stati 1.357 mentre altri 2.586 hanno seguito i lavori in streaming e votato online. Gli appuntamenti assembleari sono stati organizzati con una forte attenzione alla riduzione degli impatti ambientali e con l’impegno a compensare le emissioni residue attraverso un programma di riforestazione in provincia di Brescia e in Burkina Faso in collaborazione con Wow Nature.

L’assemblea ha votato il bilancio 2022 ratificando i risultati in continua crescita di Banca Etica.

Il Gruppo Banca Etica ha chiuso il 2022 con un utile netto consolidato di 17,2 milioni di euro derivante dai risultati positivi delle singole società: Banca Etica € 11,6 Mln; Etica Sgr € 9,6 Mln; Cresud € 48mila. Anche l’area Spagna – dove Banca Etica ha una filiale a Bilbao e uffici a Barcellona , Madrid e Siviglia – chiude per la prima volta il bilancio annuale con un risultato positivo (+0,6 mln).

La crescita dell’utile riflette l’aumento dell’impegno di Banca Etica per sostenere l’economia sociale in Italia e in Spagna: gli impieghi lordi hanno superato il miliardo e 258 milioni di euro a dicembre 2022 con un +7,2% rispetto al 2021. Nello stesso periodo il settore bancario nel suo insieme – secondo ABI monthly outlook – ha visto una crescita degli impieghi quasi nulla pari al +0,3%. Dal 2018 gli impieghi di Banca Etica sono cresciuti del +35% a fronte di un aumento di appena lo 0,8% per gli impieghi della media del sistema bancario.

La raccolta diretta di risparmio dalla clientela raggiunge i 2 miliardi e 493 milioni di euro a dicembre 2022 registrando un +9,3% rispetto al 2021. Nello stesso periodo il settore bancario nel suo insieme ha registrato invece un calo del -1,2% (ABI monthly outlook). Dal 2018 Banca Etica ha visto un aumento del 61% della raccolta di risparmio, a fronte del +18% del sistema bancario nel suo insieme.

Gli indici di solidità patrimoniale CET1 e Total capital ratio si attestano rispettivamente al 15,6% e 19,1% sostanzialmente allineati ai dati del 31 dicembre 2021.

“Nello scenario complesso che viviamo tra guerra, crisi ambientale, crescita delle diseguaglianze, inflazione e rialzo dei tassi di interesse l’impegno di Banca Etica è stato e rimane concentrato sull’obiettivo di facilitare l’accesso al credito per le famiglie, le persone e tutta la galassia di imprese e organizzazioni che animano l’economia sociale in Italia e in Spagna. Crediamo che il credito sia uno strumento essenziale nelle strategie di sviluppo sostenibile del Paese; la crisi climatica che si sta abbattendo con sempre più intensità sui nostri territori ci dovrebbe insegnare ad avere più rispetto per la natura; alluvioni disastrose e siccità prolungate sono la conseguenza di scelte economiche errate, di un consumo del suolo che non ha pace, di inquinamento senza requie; la finanza etica è una risposta concreta”, ha detto Anna Fasano, presidente di Banca Etica.

I soci e le socie di Banca Etica sono stati chiamati a eleggere il nuovo comitato etico: un organo di cui la banca si è dotata volontariamente allo scopo di rafforzare il presidio etico sulle scelte della banca e di favorire un costante confronto dialettico. Il nuovo comitato etico è composto da:

Gabriele Bollini Urbanista, esperto di ambiente e sviluppo sostenibile, è consulente per gli enti locali in materia urbanistica e di valutazione ambientale

Francesca Feruglio Friulana, vissuta tra India e Inghilterra, lavora per una ONG internazionale che si occupa di diritti umani e ambiente

Javier Martínez Contreras Professore di Etica Civica e professionale all’Università di Deusto Bilbao. Collabora con ONG soprattutto in America latina.

Antonio Loffredo Parroco napoletano del rione Sanità, ricopre ruoli direttivi in diverse fondazioni, promuove l’attività di case-famiglia, cooperative sociali e di produzione lavoro.

Martina Pignatti Morano Economista, è direttrice Programmi della ONG Un ponte per, con cui ha viaggiato dal Medio Oriente all’Ucraina, promuove attività di lobbying per la pace presso il governo italiano e la Commissione Europea.

Maria Francesca De Tullio Laureata in giurisprudenza e con un dottorato di ricerca in Diritti umani è ricercatrice in Diritto costituzionale all’Università di Napoli Federico II e facilitatrice in diversi processi partecipativi.

Piero D’Argento Docente, consulente e formatore per enti pubblici, privati e del Terzo Settore sulle politiche sociali e sociosanitarie, sui processi di partecipazione e promozione del capitale sociale, sulle politiche di contrasto alle povertà.

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