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“Babylon”, Chazelle: a Hollywood ieri libertà e oggi conformismo

Il regista premio Oscar a Roma per il film in sala dal 19 gennaio

Roma, 16 gen. (askanews) – Dopo la Hollywood romantica di “La La Land” Damien Chazelle dal 19 gennaio porta al cinema “Babylon”, il film sulla nascita e il successo del cinema muto americano, negli anni ’20: un mondo fatto di pionieri, di eccessi, depravazione, droghe, scandali, di grandi star del muto e delle loro rovinose cadute dopo l’avvento del sonoro. Il regista premio Oscar è venuto a Roma per presentare il film interpretato da una straordinaria Margot Robbie, da Brad Pitt e Diego Calva e ha affermato: “Oggi il cinema gode di grande rispetto ma allora era visto come qualcosa di volgare, aveva una pessima reputazione, era sinonimo di peccato, di vizio. Ad Hollywood nasceva una nuova industria, creata da immigrati e criminali, che crearono una cosa nuova nel mezzo del deserto e da poveri divennero ricchissimi, il che portò ad un clima di isteria e follia”.

Il film parte proprio dal racconto di quegli avventurieri che montarono i primi set sulla sabbia e poi mostra il crescere di ambizioni, ricchezza, vizi, opulenza e ogni tipo di eccesso. Margot Robbie è una scatenata aspirante attrice e Brad Pitt la grande star viziata e vanesia. Chazelle, paragonando quell’epoca alla Hollywood di oggi, ha detto: “Allora c’era una esplosione di possibilità artistiche, era una città folle ed è normale che quella fiamma si spegnesse. Oggi si è persa quella libertà: è un periodo fatto di paura, conformismo, moralismo puritano, ma il dovere di ogni artista è di lottare contro di questo, reagire e rivendicare la libertà repressa. Ecco anche perché era così importante per me raccontare questa storia”.

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