Roma, 23 nov. (askanews) – Snellimento amministrativo, risorse professionali dentro le amministrazioni, legame tra investimenti e spesa corrente. Sono queste le tre sfide elencate dalla sottosegretaria all’Economia Sandra Savino nel suo intervento all’assemblea annuale dell’Anci a Bergamo.

“C’è ancora molto da fare – ha detto Savino – su almeno tre punti strettamente connessi. Il primo riguarda lo snellimento procedurale e amministrativo. Il nostro è ancora il Paese degli adempimenti. I passi fatti con i diversi provvedimenti sull’attuazione del Pnrr di semplificazione amministrativa, sono certamente significativi. Ma l’attenzione allo snellimento procedurale e amministrativo deve restare tra le priorità, ancor di più nel prossimo biennio 20-23 e 20-24, periodo che vedrà l’apertura di tutti i cantieri programmati con ingenti fondi assegnati ai territori, e parliamo di oltre 28 miliardi di euro”.

Secondo la sottosegretaria al Mef la seconda sfida “è la mobilitazione di risorse professionali dentro le amministrazioni locali. Negli ultimi 10 anni la Pubblica Amministrazione ha perso contingenti elevati di personale, in Italia più che negli altri Paesi europei. Nelle amministrazioni locali più che negli altri comparti pubblici. La spesa pubblica aggiuntiva per personale di qualità, utile all’attuazione di progetti e al mantenimento in esercizio dei nuovi servizi realizzati, non può essere demonizzata. Un risultato importante – sottolinea – è rappresentato dallo sblocco del turnover e dal recupero strutturale delle risorse che furono tagliate nel 2014. Ma dobbiamo fare passi ulteriori in questa direzione, partendo proprio dalla necessità di far accompagnare la progettazione e la realizzazione degli investimenti da professionisti interni alla pubblica amministrazione”.

“Il terzo punto – rileva Savino – è il legame tra investimenti e la spesa corrente. E’ un tema che non riguarda solo il personale. So benissimo che come Anci chiedere risorse aggiuntive per evitare i tagli previsti a legislazione vigente è per rafforzare la struttura delle entrate ordinarie dei comuni. Anche questo, ne sono certa, sarà uno dei temi di confronto per approvatre la prossima legge di bilancio che a brevissimo inizierà il suo iter parlamentare. Su questo tema una riflessione tra enti e il Ministero dell’Economia è stata avviata negli ultimi anni e i primi risultati sono tangibili”.